Appennino nuova frontiera | AppenninoBlues racconti di Appennino
Appennino affascinanti borghi e storie dimenticate

Appennino nuova frontiera

L'incredibile fascino di luoghi che soffrono di bellezza non banale.


È difficile descrivere l'Appennino senza cadere nei soliti luoghi comuni del confronto con altre località, con altri territori, con altre montagne quasi a voler convincere con la retorica una non inferiorità rispetto a queste altre mete. È davvero difficile farlo e spero anch'io di non cadere nella trappola.

Antico Campanile di Rocca Corneta nell'Appennino Bolognese
L'antica torre di Rocca Corneta

E poi dire Appennino è dire un tutto e un niente allo stesso tempo, è un cercare di racchiudere in un'unica parola una moltitudine di universi completamente differenti, quasi inconciliabili. Eppure l'Appennino, gli Appennini, qualcosa di unitario lo sono. Lo sono ad iniziare dalla loro forma, da quella costola che attraversa interamente la penisola e che invece di dividere unisce. Una spina dorsale non solo metaforica.

Montagne con interruzioni, con passaggi, con innumerevoli vie di comunicazione, due mari, uno da una parte e uno dall'altra, connessi da valichi che nei millenni hanno fatto da tramite per genti, merci, cultura, saperi, tradizioni. Un confine geografico intermittente, come un polmone che nel suo respiro prende e cede alla stessa maniera.

Appennino tramonto sul Mare Tirreno
Appennino toscano, vista sul mare

Montagne ricche di storia e di vita, modellate dalla vita, una vita spesso dura e faticosa che in solo rari tratti e solo in rari momenti è stata interrotta dal recente benessere del turismo. Così lentamente, per vie delle esigenze di tempi cambiati, gli Appennini sono stati inesorabilmente abbandonati e quasi dimenticati.

Quasi dimenticati. Quasi. E così riscoprire queste storie, questi passaggi, questi sentieri porta ad una miriade di intime avventure e sorprese capaci di incantare come le fiabe di una felice infanzia. E così è possibile trovare interi borghi scomparsi, riscoprire leggende, ritrovare tradizioni, passaggi e paesaggi. Nella loro sconfinata estensione non ci sono davvero limiti nel riscoprire luoghi e storie, nel vivere il cosiddetto estremo quotidiano capace di portarci al di fuori di qualsiasi schema della quotidianità.

Appennino bolognese, Contrafforte Pliocenico
Contrafforte Pliocenico, un mare fossilizzato

Sono questo per me gli Appennini, sono paesaggi immensi, bellissimi condannati da una bellezza autentica, una bellezza di profondità, di mistero, di incanto. Una bellezza nascosta e da scoprire, ma lontana da qualsiasi rappresentazione eclatante di cartolina. Sono la bellezza della storia che li ha attraversati. Una bellezza non banale.

In questo spazio non cercherò di descrivere l'Appennino nella sua interezza, cosa del resto impossibile, ma solo quella parte che conosco, l'Appennino settentrionale o toscoemiliano, una sorta di ecumene personale, ma con qualche fuga. Così, a tratti, mi avventurerò in luoghi non miei, come un vero esploratore alla ricerca di nuove terre non troppo lontane.

Appennino centrale, monti Sibillini, Palazzo Borghese
Palazzo Borghese e le vette dei Sibillini